Tracciabilità agroalimentare in Europa: alcune regole da rispettare

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7 Marzo 2019
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Tracciabilità agroalimentare in Europa: alcune regole da rispettare


Il Regolamento della Comunità Europea, del 28 gennaio 2002 n. 178, dispone l’obbligo in tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione, di rintracciare gli alimenti, i mangimi, gli animali destinati alla produzione alimentare e qualunque altra sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime. Gli operatori del settore alimentare devono essere in grado di individuare chi abbia loro fornito un alimento e devono disporre di sistemi capaci di identificare le imprese alle quali hanno fornito i propri prodotti.



Il sistema è stato attuato per garantire la circolazione di alimenti sani e sicuri, verificando la reale provenienza del prodotto ed attivando procedure mirate e dirette di ritiro dal mercato dei prodotti provenienti da ingredienti definiti non salubri, informando immediatamente gli operatori coinvolti e le autorità competenti in materia.

L’esistenza di un sistema, che offre la possibilità di poter risalire alla provenienza dei materiali utilizzati per un prodotto alimentare, è necessaria per diversi motivi. Innanzitutto per garantire la sicurezza della produzione alimentare, per individuare le cause dei problemi e per attribuire delle responsabilità tra fornitori trasformatori - distributori. Non va dimenticato il miglioramento della qualità dei prodotti forniti e l’istituzione di un sistema di allarme rapido.


Come fare per rispettare i contenuti del Regolamento 178/02, riuscendo a conciliare le esigenze dei produttori?


I sistemi di tracciabilità e rintracciabilità si basano sul concetto di “sicurezza alimentare”, ponendosi come garanti nei confronti dei consumatori e raccogliendo, in modo costruttivo, l’insicurezza ed il timore diffuso dagli scandali, che hanno investito il settore. Inoltre mentre cresce la consapevolezza dei rischi alimentari, si afferma sempre di più la cultura del rapporto alimentazione-benessere.

I principi generali sui quali dovrebbe vertere la politica europea in materia di sicurezza sono: strategia globale, che si applica a tutta la catena alimentare; definizione chiara dei ruoli di tutte le parti coinvolte nella catena alimentare; rintracciabilità degli alimenti destinati agli esseri umani e agli animali e dei loro ingredienti.
 


Dal 1° gennaio 2005 è stato introdotto il concetto di “Rintracciabilità”, per tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, in applicazione del Regolamento del Parlamento e del Consiglio CE 2002/178 del 28 gennaio 2002. Da qual momento ad oggi abbiamo assistito ad un progressivo sviluppo della regolamentazione. Anche nel campo degli imballaggi il concetto di rintracciabilità è stato riconfermato, intesi in una accezione ampia del termine, che ricomprende materiali ed oggetti destinati, in genere, a venire a contatto con i prodotti alimentari.



All’interno della Filiera la rintracciabilità di un prodotto si può basare su diversi sistemi. Uno è ad esempio il “patto di filiera”, cioè l’accordo che un soggetto capo-filiera stringe con gli anelli della catena per definire le responsabilità e le specificità delle materie prime, dei semilavorati e dei flussi materiali. 


Esiste pertanto un manuale della rintracciabilità, il quale prevede che il prodotto sia identificato nelle e tra le organizzazioni coinvolte, e quelle che sono le modalità e responsabilità per la gestione dei dati e della documentazione di processo. I documenti che devono essere predisposti sono: disciplinare tecnico di rintracciabilità di filiera, sistema documentale, schema di certificazione, diagramma di flusso, individuazione dei punti critici, piano di controllo.
Fondamentale diventa dotarsi dei macchinari giusti che possano mettere nero su bianco tutte le informazioni che per legge devono essere fornite al consumatore. Le stampanti della linea di Eidos Printess aiutano in questo, garantendo con una tecnologia avanzata la stampa di etichette contenenti tutti i dati necessari. Oltre al rispetto delle norme europee in materie con la linea Printess si riducono i tempi ma si tiene alta la qualità con la possibilità di modifica dei dati variabili. Sicurezza alimentare garantita dalle corrette informazioni, sia per chi produce, per chi controlla e per chi acquista.