Identificazione della pianta, ricostruzione della provenienza e tracciabilità dei movimenti: sono processi fondamentali nell’ambito del mantenimento della sanità delle specie vegetali che circolano ogni giorno in Europa.

Negli ultimi anni diversi paesi europei, tra cui l’Italia, sono stati coinvolti dalla diffusione di organismi nocivi per le piante. Il 2014 è stato l’anno della Popillia Japonica, coleottero particolarmente pericoloso. Poi è stato il caso del tarlo asiatico Anoplophora chinensis e solo più recentemente il caso più notodella Xylella. La diffusione di questi organismi è dovuto principalmente alla elevata circolazione delle specie vegetali all’interno dell’Unione Europea, circolazione che quindi pone il problema della sanità delle piante stesse.

Il 14 dicembre 2019 è quindi entrata in vigore la riforma del regime fitosanitario europeo. L’applicazione pratica del Regolamento UE 2016/2031 ha visto l’introduzione del concetto di passaporto delle piante, un documento di identità utile a ricostruire le origini di ogni vegetale.
La tracciabilità delle piante è diventato elemento fondamentale per il contrasto alla diffusione degli agenti patogeni. Centrale da questo punto di vista è il processo dell’etichettatura.

Riguardo a questo l’unione Europea detta delle regole ben precise. Il nuovo regolamento impone un formato unico per tutta l’Unione europea ma anche per il modo in cui le etichette sono strutturate graficamente.

Del passaporto delle piante naturalmente si occupano gli operatori professionali, come agricoltori e vivaisti, con apparecchiatura dedicata.
L’etichetta sulla pianta deve indicare in modo chiaro ed inequivocabile la provenienza ed il percorso della pianta al fine di individuare anche tutti gli operatori che ne sono venuti a contatto. Per fare questo deve essere presente il codice tracciabilità e l’etichettatura adesiva è il formato più efficace per le finalità che si pone il nuovo regolamento europeo. Un esempio è la gamma di prodotti Print&Apply PRINTESS sviluppati da EIDOS, senza dubbio la soluzione più adatta per poter rispondere alle nuove normative.

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